Come è andato il Capodanno? Fatto baldoria?

Molto bene…

Hai già ripreso con slancio il tuo ritmo e le tue attività preferite?

Come immaginavo

“Sto ancora smaltendo il cenone”“In queste vacanze non ho dormito quanto volevo”“Mi sento un bradipo”.

Eccoci arrivati, ad inizio anno, all’eterno problema di chi fatica sulla lunga distanza: gestire intelligentemente la propria energia.

Con chi seguo regolarmente parlo spesso di metodo e strategie. Questi strumenti per raggiungere gli obiettivi richiedono però qualcosa di molto basilare: l’ENERGIA. Facendo un’analogia con chi si allena in palestra: puoi avere il miglior programma di esercizi per costruire i tuoi bicipiti o deltoidi, per far massa o definizione, MA se non hai la forza per sollevare gli attrezzi non raggiungerai mai i risultati che cerchi.

Tutto è privo di efficacia se manca IL CARBURANTE per mettere in movimento il tuo organismo. Come sa bene chi ha letto il libro: la Chiave Suprema (di cui parlo già in questo articolo) l’Energia è qualcosa che fluisce nel corpo e si rapporta alla Comprensione della Verità!

Lo stare bene e avere risorse per realizzare i propri obiettivi passa attraverso la chiarezza sui meccanismi più importanti:

  1. L’energia è la risorsa più importante per realizzare i tuoi obiettivi.
  2. Ciò che fai, che pensi e che provi influenza il tuo livello di energia.
  3. La nostra efficienza energetica dipende dalla capacità di agire totalmente o riposare totalmente, cioè, come si diceva un tempo, essere “nel flusso”.

Esistono 4 “dimensioni” della tua energia: quella fisica, quella emotiva, quella mentale ed infine quella “esistenziale”.

A – La dimensione fisica è strettamente connessa al funzionamento del tuo corpo: Sei quello che mangi, sei quanto ti eserciti, sei quanto riposi.

Sei quello che mangi

La maggior parte delle persone sottovaluta l’importanza del cibo sulle proprie prestazioni e sulla capacità di agire al meglio del proprio potenziale. Eppure alla tua auto, se l’hai, fai sempre benzina e qualche volta ti permetti il lusso di mettere anche carburante top o qualche additivo che migliora e pulisce la camera da scoppio o gli iniettori.

Prenditi da subito l’impegno di curare ciò che fai entrare nel tuo corpo e vedrai subito un miglioramento del tuo stato e delle tue capacità di produrre risultati migliori. Esistono moltissimi testi e risorse sul cibo, tanti regimi alimentari e dietetici. Cerca quello che è più vicino ai tuoi valori e alle tue convinzioni.

Se puoi usa questa semplice regola empirica che è alla base della tradizione hawaiana:

“se un cibo dopo averlo mangiato ti fa sentire meglio e più energico continua a consumarlo, se invece ti fa sentire più stanco e debole abbandonalo”

Sei quanto ti eserciti

Il tuo corpo è una splendida macchina, capace di prestazioni sportive di rara potenza e bellezza. Come già ci insegnava la saggezza latina: “mens sana in corpore sano” è necessario prendersi cura del corpo continuando ad usarlo per quello che è stato progettato a fare.

Anche in questo caso esistono miriadi di possibili esercizi e discipline. Ti consiglio di trovarne una o più che ti permettano di fare un lavoro di forza, resistenza, equilibrio e cardio. E se possibile abbandona i pesi a favore di un lavoro a corpo libero!

Sei quanto riposi

Se osservi i gatti, ed in generale gli animali, ti accorgi subito che non sono perennemente attivi, ma hanno la capacità di dosare le loro energie e di recuperare riposando. Il riposo è un ingrediente fondamentale della tua esistenza. Per riposare hai due strumenti fondamentali: il sonno e il rilassamento.

Il sonno richiede la capacità di ascoltare il corpo e prepararlo al riposo. A breve posterò l’esercizio che meglio di tutti mi ha permesso di addormentarmi velocemente. Il rilassamento è invece la capacità di essere svegli e lavorare senza inutili tensioni nel corpo. Un buon rilassamento ti permette di essere meglio focalizzato e di mantenere ritmi sostenuti di lavoro. A riguardo fai un po’ di ricerca sulla meditazione zazen.

B – Una volta che hai messo ordine alla tua condizione fisica diventi più sensibile ai fattori non fisici e scopri l’impatto dirompente delle emozioni.

Ci sono eventi e situazioni che mettono alla prova il tuo stato emotivo e, tutto d’un tratto, ti trovi prosciugato senza un perché. In questi casi non è sufficiente lavorare sulle tre condizioni sopra descritte ma ti devi confrontare con le emozioni.

Senza voler ridurre un così importante aspetto, ti ricordo due lavori che puoi fare:

  • “Allena il muscolo” delle emozioni positive
  • “Impara a stare in una condizione di disagio”

Vediamo meglio cosa intendo:

“Allena il muscolo” delle emozioni positive

Quando ti abitui a coltivare emozioni positive avrai più facilmente risorse per affrontare situazioni impreviste e spiacevoli. Ad esempio prenditi il tempo, ogni giorno, per pensare e ricordare tutte le cose positive che ti capitano o che hai, pensare alle persone che ti vogliono bene, per fare spazio a curiosità e voglia di imparare e vedrai la situazione con maggiori punti di stabilità e appoggio.

Ricorda che le emozioni positive sono un chiaro indizio che senti di avere il controllo sulla tua vita. Puoi abituarti a fare un rapido checkup della tua situazione per relativizzare eventuali situazioni inattese.

Impara a stare in una condizione di disagio

A volte consumi tutte le tue energie combattendo con una situazione che non ti fa stare bene. Come ho imparato praticando le arti marziali, se ti contrai (reazione) di fronte a una condizione sfavorevole hai già perso. Devi prendere contatto con ciò che non ti piace e da quella condizione esplorare come uscirne.

In Systema, l’arte marziale russa che pratico, si lavora su 4 principi: respirazione, rilassamento, postura e movimento. Ascolta il respiro e usalo per rilassare le tensioni superflue nel tuo corpo (e nella tua psiche), una volta che ti sei rilassato controlla di essere in una buona postura, dritto e allineato. Da una postura che diviene corretta comincia, con l’ausilio del respiro, a muoverti e a cambiare lo stato in cui ti trovi.

C- La tua mente non riposa o non lavora correttamente

Il tuo cervello è il principale organo cui vengono dirette le energie estratte dal cibo. E’ come un computer che assorbe incessantemente la tua energia. Il numero di pensieri che affolla questo tuo centro vitale è così alto che spesso porta a sentirsi stanchi e o sovraccarichi.

Per portare più efficacia nel tuo lavoro mentale puoi:

  • Sviluppare “spazio” e “ordine” mentali
  • Focalizzarti su una attività/pensiero alla volta
  • Silenziare il dialogo interiore

Sviluppa “spazio” e “ordine” mentali

Per fare spazio mentale puoi decidere di limitare al minimo ogni distrazione o spinta compulsiva ad aggiungere nuove informazioni. L’esercizio più utile a riguardo è quello di silenziare il cellulare e chiudere PC e tablet per qualche momento per guardare fuori dalla finestra. Puoi iniziare creando intervalli compatibili col tuo lavoro, non inferiori al quarto d’ora. Meglio se ti avvicini al tempo di un pomodoro (25 min).

Focalizzati su una attività/pensiero alla volta

Per migliorare la tua capacità di focalizzazione e il rendimento del tuo tempo esistono tantissime utili tecniche. Quello che conta è decidere di fare una cosa fino alla sua totale conclusione. Quando infatti impari a lavorare fino al termine di un compito la tua mente potrà poi passare al task successivo senza tenere “in memoria” parti di attività precedenti.

Può capitare che ti accorgi di avere un’intuizione o una cosa che ti viene in mente di dover fare; in questo caso tieniti a portata di mano un foglio e una penna, scrivilo subito poi senza indugio torna a fare quello che stavi facendo. Al termine del compito guarda cosa avevi segnato e decidi quando dar seguito a quella intuizione.

Silenzia il dialogo interiore

Consiglio caldamente questa pratica, basata sull’obiettivo di diventare consapevoli che molti dei pensieri che affollano la nostra mente sono “automatici” e ci portano a vivere “una vita col pilota automatico”.

Per silenziare il dialogo interiore ti è sufficiente cominciare, con un cronometro a portata di mano, a registrare quanti secondi riesci a mantenere senza che un pensiero (frase) ti si presenti nello schermo della mente. Dedica un po’ di tempo tutti i giorni, meglio se alla mattina e alla sera, e ti accorgerai che presto saprai distinguere immediatamente i periodi di calma mentale da quelli di pensiero automatico.

D – la tua dimensione esistenziale è vaga

Che tu abbia delle convinzioni religiose o sia un “orgoglioso” materialista sei consapevole di quanto sia differente vivere una vita senza “scopo” rispetto al perseguire nobili cause che riteniamo importanti per darci un senso di auto-realizzazione. Nel coaching focalizzare l’attenzione su questo aspetto equivale a lavorare con il livello “logico” più alto: lo Spirito.

Alla base dell’energia esistenziale vi è la consapevolezza di star vivendo una esistenza dotata di uno scopo. Se vuoi una mano nel chiarire questo aspetto ti invito a contattarmi per una sessione di coaching. Dedicare la giusta attenzione a questo aspetto travalica lo spazio di questo articolo.

Riassumendo

Puoi decidere di lasciarti trasportare da un livello energetico “ballerino”, oppure puoi prendere di petto la tua vita decidendo di INSTALLARE in te un ottimo programma di gestione ENERGETICA e vivere avendo a disposizione le energie migliori per le cose a cui più tieni.

Questo e altri argomenti “fondamentali” per il successo personale sono inclusi nel mio Programma Coaching Six 2018.  Se vuoi lavorarci da subito per farne un mezzo di efficacia personale iscriviti al programma qui.

PS: se non ti sei ancora iscritto alla mia mailing list fallo ora! Hai uno sconto immediato da spendere già per il Programma.

Spero che queste informazioni ti siano utili per avere un 2018 migliore. Attendo tuoi commenti e considerazioni.  Buon inizio anno! 🙂

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