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Sono certo che il libro proposto il mese scorso vi sia piaciuto! Fatemi sapere cosa ne pensate, riflessioni, considerazioni e come pensate di applicarlo alla vostra vita.

L’argomento di oggi farà storcere il naso a molte persone, purtroppo per colpa di presupposizioni sbagliate e ancoraggi negativi associati alla parola Preghiera.

Molto, troppo spesso, la Religione si è appropriata di uno strumento naturale di richiesta: la preghiera.

Avendo letto il libro del mese scorso (altrimenti cercatelo, leggetelo e poi ritornate a questo articolo) sapete che bisogna aver fiducia e lavorare perché “i vetri appannati” ci restituiscano l’immagine limpida di quello che desideriamo.

La preghiera nella sua forma originaria non è SUPPLICARE come mendicanti per avere LA PIETA’ di qualche “Essere Superiore” che ci conceda QUALCOSA CHE NON MERITIAMO.

La preghiera invece è un esercizio potente a sostegno della visualizzazione creativa e alla manifestazione di ciò che vogliamo avere. E’ l’atto più naturale a cui ricorrere quando si ha bisogno: come il neonato che chiede alla mamma.

Non richiede tante parole, ma quelle giuste e unite al giusto atteggiamento interiore (emotivo e mentale).

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”

La preghiera è diversa dal recitare un mantra (per ingannare la mente). E’ la forma più chiara di richiesta. Pregando fissate dentro di voi, e dichiarate fuori di voi, ciò che volete!

Qualcuno diceva:

State attenti a ciò che chiedete, perché certamente lo otterrete!

 

Ed anche:

Destiny has two ways of crushing us…
by refusing our wishes… and by fulfilling them.
Henri Frederic Amiel

“Il Destino ha due modi per abbatterci… o rifiutando di realizzare i nostri desideri … o esaudendoli”

La preghiera costringe a fare i conti con noi stessi e con il ostro cuore. E va liberata da millenni di condizionamenti legati “al merito”. Grazie al potere oscuro del senso di colpa, alla maggior parte delle persone è stata sottratta la naturale fiducia nell’ottenere ciò che chiede. E’ stato fatto credere che si debba essere puri, senza macchia, liberati (sottomettendosi ad altri) dalla propria colpa. E’ sufficiente guardare alla condotta della maggior parte di chi professa queste idee per capire che non ha credibilità per imporre alcuna convinzione limitante.

Ora puoi far tua nuova-mente questa capacità e metterla a frutto per il tuo bene e per quello dei tuoi cari.

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